Non il solito laser: l’eccellenza sbarca anche a Vercelli

19 ottobre 2016
Non il solito laser: l’eccellenza sbarca anche a Vercelli

La rivoluzione per gli interventi alla prostata

Nuova tecnologia all’avanguardia alla Clinica Santa Rita di Vercelli dove è arrivato il Laser ad Holmio (HoLEP – Holmium laser enucleation of prostate). Dal marzo scorso l’Unità operativa di Urologia può contare su questa innovativa apparecchiatura per l’intervento di enucleazione prostatica.

“L’utilizzo del laser ad Holmio di ultima generazione – spiega il Dott. Massimo Pigato, specialista in Urologia associato ad una tecnica che prevede l’enucleazione laser della prostata e la demolizione meccanica dei grossi frammenti è ritenuta oggi un’alternativa efficace al trattamento endoscopico, ma soprattutto offre la possibilità di trattare le voluminose prostate che oggi richiedono ancora l’intervento a cielo aperto (con taglio) nonché la calcolosi vescicale a volte associata”. Sono anni ormai che vengono testate diverse tecniche chirurgiche che sfruttano la tecnologia LASER con intenti disostruttivi mediante vaporizzazione dei tessuti, ma con risultati incerti o poco soddisfacenti per la minima quantità di adenoma asportato in relazione alla bassa potenza di esercizio e al tipo di lunghezza d’onda del Laser. La tecnica con il Laser ad Holmio (HoLEP – Holmium laser enucleation of prostate) rappresenta invece, ad oggi, il trattamento endoscopico più innovativo e di comprovata efficacia per la cura dell’ipertrofia prostatica benigna.

L’approccio chirurgico HoLEP, che utilizza uno specifico laser ad Olmio di ultima generazione, viene concordemente riconosciuta dalle linee guida internazionali come il “gold standard” per prostate di medio-grandi dimensioni.
Tale metodica risulta quella meno traumatica per trattamenti definitivi connessi all’ingrandimento prostatico (ipertrofia prostatica o adenoma della prostata) senza dover ricorrere ad interventi endoscopici e chirurgici tradizionali.
“L’adenoma prostatico – continua il Dott. Pigato – è una patologia comune nei maschi sopra i 50 anni, ed è responsabile, in un’alta percentuale di casi, di disturbi quali la difficoltà ad urinare e/o la necessità di mingere frequentemente sia durante il giorno che durante la notte. Ciò è dovuto alla compressione dell’adenoma sul canale uretrale ed al sollevamento del collo vescicale con effetti ostruttivi ed irritativi”.
La tecnica offre alcuni significativi vantaggi per il paziente:

  • intervento chirurgico meno invasivo
  • scarsa penetrazione tissutale dell’energia calorica (2-3 mm)
  • scarso o nullo sanguinamento (l’emissione di energia pulsata permette un’incisione precisa ed esangue) con eliminazione dei trattamenti trasfusionali
  • degenza ospedaliera post-operatoria ridotta a 48 ore
  • minori rischi in pazienti cardiopatici e/o con problemi di coagulazione

Nonostante l’indubbia valenza terapeutica solo pochi centri in Italia hanno potuto implementare tale metodica per la professionalità ed esperienza di alto livello richiesta al medico chirurgo nell’uso del Laser endocavitario che per i costi di gestione necessari al corretto e sicuro funzionamento dell’apparecchio.

Il Policlinico di Monza, molto sensibile alle novità scientifiche di settore e con un’attenzione particolare nel voler fornire le migliori terapie ai pazienti che si rivolgono alle proprie strutture ha inteso investire in tale tecnica di chirurgia endoscopia acquisendo, all’interno del gruppo sanitario, le migliori specialità mediche presenti sul mercato nonché le migliori attrezzature acquisibili installati presso i due centri di riferimento del Gruppo Sanitario Policlinico di Monza: Clinica Santa Rita di Vercelli e Clinica Pinna Pintor di Torino.

Nelle due strutture sanitarie sono quindi stati attivati due impianti laser ad olmio necessari all’erogazione di prestazioni sia in regime privatistico che in convezione con il SSN. La specialità medica viene garantita dalla professionalità, competenza ed esperienza del Dott. Massimo Pigato, già responsabile per il Piemonte della diffusione dell’HoLEP, di riconosciuta fama nazionale con più di mille interventi eseguiti e che da anni opera a Torino. La Holep pur avendo in comune con gli altri trattamenti endoscopici (Laser o elettrici) la stessa via di accesso, cioè l’uretra, si distingue nettamente dagli altri, come ad esempio quelli eseguiti con laser vaporizzanti, per il risultato ottenuto cioè l’asportazione completa dell’adenoma (enucleazione) con netta separazione tra il tessuto prostatico e quello adenomatoso, consentendo l’esecuzione dell’esame istologico sui frammenti asportati.
La vaporizzazione al contrario distrugge i tessuti in maniera uniforme senza distinzione e senza tessuto da esaminare. Mentre la HoLEP è definitiva, la vaporizzazione molto frequentemente non lo è per i residui lasciati in sede.
Il Laser ad Holmio 120 watt della società LUMENIS è un laser pulsato regolabile in frequenza, ampiezza e potenza, maneggevole e versatile potendo essere utilizzato sia per interventi prostatici che per la calcolosi urinaria. L’intervento di enucleazione prostatica Ho- LEP offre indubbi vantaggi a tutti i pazienti con sintomi ostruttivi (minzione debole, dolenzia perineale, aumentata frequenza diurna e notturna, urgenza di minzione con episodi di incontinenza etc.) con ingrossamenti al di sopra dei 30 gr in peso valutato ecograficamente anche in trattamento antiaggregante piastrinico (cardioaspirina)

L’intervento viene, in genere, eseguito in anestesia spinale con accesso all’organo è per via trans uretrale, come nella TUR-P.
Attraverso un video-endoscopio rigido nel quale si inserisce la fibra laser (da 550 micron) collegata alla fonte di energia si stacca l’adenoma dalla falsa capsula fino ad asportarlo completamente. Dopo l’enucleazione l’adenoma viene spinto in vescica e mediante uno strumento detto morcellatore viene spezzettato ed aspirato per essere sottoposto all’esame istologico.
Al termine dell’intervento viene posizionato un catetere vescicale che verrà rimosso dopo 1 o 2 giorni. I tempi dell’intervento variano dai 40 ai 90 minuti in base alle dimensioni della prostata ed alla eventuale presenza di calcoli vescicali che vengono frantumati ed asportati nella stessa seduta operatoria. Rispetto alle altre metodiche di intervento la HoLEP ha oggettivi vantaggi per il paziente grazie alla minore invasività dell’intervento chirurgico, al decorso post operatorio solitamente privo di dolore, allo scarso o nullo sanguinamento (l’emissione di energia pulsata permette un’incisione precisa ed esangue) con eliminazione dei trattamenti trasfusionali ed alla degenza ospedaliera post-operatoria ridotta a 48 ore


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