Anche la clinica Salus avrà il gruppo di colonproctologia

7 Febbraio 2013
Anche la clinica Salus avrà il gruppo di colonproctologia

Tecniche innovative per le patologie colonrettoanali

A giugno 2004 alla Clinica Santa Rita di Vercelli è attivo il Gruppo di Colonproctologia composto dai Dottori Mario Trompetto, Giuseppe Clerico e Alberto Realis Lucche, insieme al Dott. Marco Pinna Pintor, hanno colto con entusiasmo l’opportunità di estendere la propria attività anche alla Clinica Salus di Alessandria. In tale sede è stato dunque appositamente allestito un ambulatorio specialistico nel quale saranno possibili valutazioni cliniche, diagnostiche e strumentali dei pazienti. I medici, con un’attività più che ventennale nella Chirurgia Colonproctologica, vantano migliaia di interventi chirurgici specialistici su pazienti provenienti da tutto il territorio nazionale. In particolare il Gruppo si è distinto negli anni per l’interesse nelle malattie funzionali dell’intestino (incontinenza fecale e stipsi) per le quali ha messo a punto alcune tecniche innovative che sono state presentate a numerosi congressi e attualmente vengono utilizzate in molti centri nazionali ed europei.

In particolare vale la pena citare l’intervento di “Delorme interna” che consiste nell’asportazione del prolasso rettale responsabile in molti casi della stipsi rettale.
Per quel che riguarda il trattamento delle malattie proctologiche più comuni invece (emorroidi, fistole, ragadi) l’Èquipe applica abitualmente le tecniche più moderne quali la THD (legatura selettiva doppler guidata dei vasi emorroidari), il posizionamento di plug e la LIFT (legatura del tragitto fistoloso con risparmio completo degli sfinteri) per le fistole anali.
Infine negli ultimi anni, il Gruppo si è dedicato specialmente al trattamento laparoscopico delle malattie neoplastiche dell’intestino.
I membri del Gruppo di colon proctologia sono spesso invitati a portare la loro esperienza a congressi nazionali ed internazionali, hanno pubblicato numerosi articoli su riviste specializzate e da anni organizzano un congresso internazionale considerato il più importante in Europa, il “Biennal meeting of coloproctology”, oltre ad un corso mensile rivolto ai chirurghi generali.
L’attività didattica e scientifica del Gruppo è stata anche premiata quest’anno dalla Società Italiana di Chirurgia Colonrettale (di cui il dott. Trompetto è Presidente nazionale) che ha scelto l’Unità Operativa della Clinica Santa Rita di Vercelli quale sede della Scuola Italiana di Chirurgia Colonrettale. I discenti della scuola partecipano attivamente all’attività clinica e strumentale quotidiana e ottengono alla fine dell’anno di frequenza previsto, un attestato di specializzazione che attualmente è l’unico presente sul territorio nazionale.
Attualmente la presenza dell’equipe all’interno della Clinica Salus di Alessandria ha cadenza settimanale per le visite e, a seconda delle richieste, per gli interventi chirurgici.
“Tale impegno – spiega il Dott. Trompetto – si estenderà col crescere del numero di pazienti che richiederanno le cure della nostra Équipe”. Le visite presso la Clinica Salus di Alessandria possono essere prenotate in convenzione presentando un’impegnativa di visita colon proctologica, mentre sono anche possibili visite in regime di solvenza.

La Visita Colonproctologica

La visita coloproctologica consiste nel colloquio del paziente con lo specialista delle malattie colonrettoanali e nel successivo esame clinico del paziente accompagnato dalla rettoscopia. Queste componenti permettono di giungere a formulare una diagnosi o nei casi più complessi soltanto di ipotizzarla.
In tali evenienze è indispensabile l’esecuzione di ulteriori esami strumentali per averne conferma o diagnosticare ulteriori patologie.
La visita colonproctologica spesso crea imbarazzo in chi deve subirla ed è compito dello specialista mettere il paziente nelle condizioni psicofisiche migliori perché avvenga in assoluta rilassatezza. Questa è indispensabile sia per avere le giuste informazioni soggettive dal paziente (anamnesi) che per poter effettuare un esame clinico accurato.
La presenza di una infermiera esperta durante la visita è di grande aiuto psicologico.
La raccolta della storia clinica del paziente è un passo importantissimo e deve essere estremamente curata. Per questo si deve dedicare a questo momento tutto il tempo necessario, lasciando che il paziente spieghi i suoi sintomi per poi porgli delle domande specifiche.
Le risposte ottenute possono portare ad una prima ipotesi diagnostica e guidano il successivo esame clinico.
La visita coloproctologica inizia con il paziente sul lettino in posizione supina per permettere l’esame dell’addome e successivamente sul fianco sinistro con le ginocchia flesse all’addome (posizione di Sims). Questa posizione consente un buon rilassamento sfinterico e quindi l’esecuzione di tutti gli atti clinici (ispezione, esplorazione rettale e successiva rettoscopia) in un modo poco fastidioso per il paziente e molto vantaggioso per il coloproctologo.
Tutti i momenti della visita vanno spiegati al paziente subito prima della loro esecuzione perché venga mantenuta una situazione di massimo relax muscolare e di completa collaborazione che consentano un esame il più accurato possibile.
Se il paziente accusa dolore non è indicata la continuazione della visita ed a volte la sua presenza già permette una prima ipotesi diagnostica.


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